Bello viaggiare in treno, si, finché mezza Bologna decide di farlo insieme a te nello stesso momento.
E pensare che ero anche contento di tornare a casa in treno: scrivere al computer mentre con il cellulare in carica mi facevo da router. Cellulare in carica perché ho comprato un powerbank niente male, 16000 mAh, della Anker, su Amazon a 30 euro. E volevo seriamente metterlo alla prova, mentre ora mi devo accontentare di scrivere questo post con il cellulare. In piedi. Con doppia maglia e giubbotto, una sauna termale, al modico prezzo di 10 euro e 70.Non male, come primo post in questo stupido blog.
In compenso Spotify si conferma una delle applicazioni delle quali non posso fare a meno. Riesce a farmi ascoltare buona musica anche mentre la connessione a malapena ti fa caricare i messaggi si Whatsapp.
Mi chiedo, non è possibile avere in questi giorni di pienone un servizio leggermente migliore? Avere un idea del pubblico da servire e aumentare il numero di treni? Non penso che a lungo termine sia una cattiva idea. Eppure lungo termine qua in Italia non sappiamo nemmeno che significhi.
venerdì 19 dicembre 2014
Trenitalia, poche gioie, tanti dolori.
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