domenica 28 dicembre 2014

Tra connessioni del terzo mondo e manie di superiorità.

Che bello oggi nevica!
Dovrei essere felice, o meglio, lo sarei se nevicasse veramente. Sono ormai parecchie ore che pur nevicando pian piano, di neve in giro se ne vede ben poca, se non sopra i monti. Eppure non so perché nel mio bel paese sembra sia esplosa la terza guerra mondiali. Ogni modo di comunicare con l'esterno è fortemente limitato. Il che è strano, visto che se non fosse per le dimensione leggermente maggiori e per quel poco di spirito natalizio in più questa neve è veramente indistinguibile dalla pioggia.
Ma si sa, se 5 centimetri bastano a bloccare una città, solo il pensiero di una nevicata basta a bloccare le connessioni globali (o provinciali, in questo caso).
Il cellulare, pur avendo fieramente tutte e quattro le tacce di una fiera connessione 3G sembra che non abbia alcuna intenzione di inviarmi nemmeno quei pochi kilobyte di messaggi Whatsapp, unica cosa che di solito fa anche quando viene esaurito il poco traffico dati che possiedo con la mia offerta. 
Le televisioni completamente oscurate, Dmax e compagni non ne vogliono sapere di mostrarsi, così come il 90% dei canali (che già di loro son pochi) che di solito son visibili. Unica eccezzione: Rai Uno. Quel canale non capisco come mai riesce a funzionare anche dopo disastri atomici, allagamenti, bombardamenti di antenne e guerre mondiali. Mi chiedo sempre come faccia ad essere sempre così perfettamente visibile, quando l'unico canale che oscurerei è proprio quello.

Va beh, me ne vado a leggere un libro. Alla prossima.

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